Un matrimonio comincia solitamente a scricchiolare quando tra marito e
moglie si accumula una insolita quantità di stress o vecchi problemi
irrisolti esplodono apertamente, portando ad un conflitto aperto. In
questi casi la vita diventa difficile da gestire, perchè le coppie in
crisi accumulano un livello di ansia troppo forte perché la situazione
in atto rimanga gestibile in modo silenzioso. Quello che invece
normalmente succede è che sentimenti opposti all’amore prendono il
sopravvento: rabbia, frustrazione e risentimento nei confronti del
partner schiacciano in un angolo ogni residuo sentimento affettivo.
Questo è il punto cruciale per tutte le coppie in crisi, quando
sarebbe fondamentale riconoscere che il proprio matrimonio è sta per
crollare e c’è bisogno di aiuto esterno.
Non è inusuale che l’uno o
l’altro dei componenti di queste coppie in crisi si rivolgano ad amici,
ad un consulente di un centro assistenza, ad un parente o anche al
proprio parroco, spesso separatamente, ma talvolta anche assieme.
La gente è abituata a condividere i propri piccoli problemi di ogni
giorno con le persone di cui si fida di più, non c’è da meravigliarsi
che, in caso di un problema nodale come questo, chi vive questo dramma
da dentro desideri rivolgersi ad un terzo, con cui condividere il
proprio fardello.
Essere parte di un conflitto coniugale può ferirci profondamente dal
punto di vista psicologico, perché la sofferenza che proviamo può
causare traumi più o meno distruttivi. Le coppie in problem si scambiano
ferite che causano cicatrici emotive, le più difficili da far guarire
in assoluto.
Non è necessario però che la storia debba per forza avere un finale
negativo. Sono tante le coppie in crisi che traggono dai loro problemi
gli spunti per risolvere quello che non funziona e ripartire verso un
rapporto di coppia più equilibrato.
Se la Coppia in Crisi, è Meglio Parlarne
Ci sono tanti fattori che possono portare un matrimonio a fare acqua,
ma a prescindere dalle cause scatenanti, l’effetto è l’accumulo di una
quantità abnorme di tensione e il ritorno allo scoperto di vecchie
questioni di coppia mai completamente risolte. Da ciò all’esplosione
di seri casi di lite aperta, il passo è breve. Quando si prende questa
strada, la vita quotidiana in famiglia diventa insostenibile, dal
momento che la coppia in crisi finisce preda di un meccanismo,
alimentato dall’ansia e dal livore, che porta a ripetuti litigi e
all’esacerbazione della situazione di conflitto: una serie di
sentimenti negativi prende quindi il sopravvento in ogni interazione
comune, distruggendo la relazione affettiva.
Per chi è al di fuori, è facile suggerire che la prima cosa da fare, e
al più presto, sia di ammettere che il matrimonio rischia di andare in
frantumi, e correre ai ripari per salvare il salvabile.
Il secondo punto è accettare l’idea che una coppia in problemi ha bisogno di
sostegno dall’esterno.
Che lo si faccia da soli, o insieme, bisogna
aprirsi ai propri problemi ed esaminarli con l’aiuto di un amico
fidato e onesto, di uno specialista della terapia della coppia, oppure
di un membro della propria famiglia o anche del locale parroco, se si
ha un buon rapporto.
Vedere il proprio matrimonio fallire, vivere quotidianamente in una problemi di coppia, sono situazioni che causano danni psicologici anche
seri. Una coppia in crisi finisce per darsi dolore e ferite emotive
che possono durare anche a lungo.
Rimane centrale, quindi, la
questione dell’affrontare serenamente, prima separatamente, e poi
faccia a faccia, quei fattori scatenanti che hanno portato al dissidio.
Dalla comunicazione possono derivare tutti i vantaggi immaginabili,
ivi compreso la reciproca comprensione e una duratura
riappacificazione della crisi di copia.